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Conferenze

  • Anna Detheridge
    Teorica delle arti visive, fondatrice e presidente di Connecting Cultures, agenzia di ricerca nel campo delle arti visive, attiva nella realizzazione di progetti interdisciplinari e nella formazione interdisciplinare e interculturale.  Nel 2005 ha lanciato un progetto internazionale di Open publishing   Artplaces.org.
    Dal 1985 al 2003 è stata responsabile delle pagine di arte, architettura, design e culture comparate del domenicale de Il Sole 24-Ore.
    Negli ultimi anni ha curato le seguenti mostre:
    - Arte Pubblica in Italia: lo spazio delle relazioni (2003) alla Fondazione Pistoletto, Biella;
    - INNATURA, la X Biennale della Fotografia, (2003) a Palazzo Bricherasio, Torino;
    - Village Global, mostra retrospettiva dedicata agli anni Sessanta al Musée des Beaux Arts di Montreal (2003 - 2004) in qualità di guest curator
    Ha insegnato al Cleacc dell’Università Bocconi di Milano e alla Facoltà di Design Industriale del Politecnico di Milano.
  • Ha contribuito in qualità di autore a studi quali L’Arte pubblica nello spazio urbano ed. Bruno Mondadori 2007; Diversities, (Charta 2004). Guardare l’Arte coautore con Angela Vettese (Ed. Il Sole 24-Ore) 2001; Le Immagini al Potere (mostra e catalogo) Ed. Mazzotta 1996.

  • Marco Scotini
    Critico d’arte e curatore indipendente con base a Milano.
    E’ direttore del dipartimento di Arti Visive e direttore del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali presso la NABA di Milano. È direttore di No Order Magazine – Art in a post fordist society.
    Suoi testi ed interviste sono apparsi in Flash Art, Springerin, Domus, Moscow Art Magazine, Brumaria, Manifesta Journal ed in numerosi cataloghi. Fra le sue mostre recenti figurano A History of Irritated Material (Raven Row, Londra 2010), We Do It (Kunstraum Lakeside, Klagenfurt 2009), Bert Theis. Building Philosophy (Museo Pecci, Prato 2009), Gianni Colombo (Castello di Rivoli, Torino 2009) . È inoltre curatore del progetto ongoing “Disobedience” (tra le sedi in cui è stato esposto: Kreuzberg/Bethanien, Berlino, 2005; SAPS, Mexico DF 2005; Vanabbe Museum, Eindhoven, 2007; Nottingham Contemporary, Nottingham, 2008; Riga Art Space, Riga 2008; MNAC, Bucarest, 2009).
    Ha curato importanti personali di Meschac Gaba, Santiago Sierra, Ion Grigorescu, Regina José Galindo, Oliver Ressler e molti altri. È inoltre direttore dell’Archivio Gianni Colombo di Milano per cui ha curato mostre per Palazzo Reale di Milano, Neue Galerie di Graz, Haus Konstruktiv di Zurigo, Castello di Rivoli, Torino.

  • Alessandra Pioselli
    Curatrice e critico d'arte indipendente, collabora con Artforum. Insegna Storia dell'arte contemporanea e Storia e metodologia della critica d'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Bergamo, Museologia del contemporanea all'Accademia di Brera e Comunicazione visiva all'Istituto Europeo di Design di Milano.
    Si occupa in particolare di relazione tra produzione artistica e territorio. Dal 2002 al 2004 ha fatto parte del comitato scientifico per il progetto "In alto: arte sui ponteggi", promosso dalla Soprintendenza per i Beni e le attività culturali della Regione Lombardia.
    Attualmente collabora con la Fondazione Olivetti di Roma.

  • Gabi Scardi
    Storico dell’arte, critico e curatore. La sua ricerca si focalizza sulle ultime tendenze artistiche e sulle relazioni tra arte e discipline limitrofe, design, architettura e urbanistica in particolare.
    È consulente curatoriale del MAXXI, Roma. Cura il CECAC - Corso Europeo per Curatori d’Arte Contemporanea (edizioni 2007-2008-2009 - pubblicazione).
    È stata consulente per l’arte visiva della Provincia di Milano e ha curato il programma pluriennale inContemporanea comprendente attività espositive, di ricerca e di formazione. è stata curatrice dell’Archivio degli Artisti "C/0 Care of -Viafarini" e del programma espositivo Viafarini.
    È libera docente presso ALMED, Università Cattolica di Milano; Politecnico di Milano, Facoltà di Design; Università Bicocca, Facoltà di Sociologia; Domus Academy, Milano; TSM - Trento School of Management, Trento. Collabora stabilmente con l'inserto domenicale del Sole 24 ore e con altre testate nazionali e internazionali. Ha curato numerose mostre personali e collettive in istituzioni, musei, fondazioni, e le relative pubblicazioni.

  • Roberto Pinto
    Curatore indipendente e storico dell'arte. È ricercatore di Storia dell'arte contemporanea all'Università di Trento.
    È stato caporedattore di Flash Art, ha curato mostre come la Biennale di Gwangju (2004), la Biennale di Tirana (2005), Subway (vari sedi, Milano, 1998), Transform (varie sedi, Trieste 2002), Spazi Atti (Pac, Milano, 2004), Dimensione Follia (Galleria Civica, Trento, 2004), Confini (Man, Nuoro, 2006). Ha curato le otto edizioni del programma di incontri e conferenze La generazione delle Immagini (Accademia di Brera e Triennale di Milano) e i relativi libri. Tra i suoi libri, si segnala Lucy Orta, Phaidon Press, London 2003. Dal 2004 al 2007 è stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti, Como, e dal 2007 è co-curatore del Cecac (Corso europeo per curatori d'arte contemporanea) organizzato dalla Fondazione Ratti e dalla Provincia di Milano.

  • Simona Bordone
    Simona Bordone, vive e lavora a Milano. Nel 1991 fonda la galleria bordone, che dirige per dieci anni fino al 2001. Dal 2002 lavora come curatrice indipendente d’arte contemporanea. Ha curato, tra l’altro, “tana” di Wurmkos, Museo di Villa Croce, (Ge); e Wurmkos Abitare, realizzazione di una casa-opera permanente a Sesto S. Giovanni (Mi). Dal 1994 ha tenuto lectures presso musei, università e spazi privati in Italia. Ha pubblicato, dal 1998, articoli e testi in cataloghi d’arte. Dal 2004 è docente all’Istituto Europeo di Design di Milano. Dal 2008 si occupa dei contenuti editoriali del sito di Domus.


Cinema e arte contemporanea

  • Mario Schifano
    Tra i protagonisti più apprezzati del rinnovamento dell’arte italiana nella cruciale stagione degli anni Sessanta, ha accompagnato la sua ricerca sul linguaggio della pittura e del cinema underground, riconducibile al clima di attenzione per la scena urbana e per i linguaggi della comunicazione di massa che fu propria della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo.
    Film:
    Satellite (1968)
    Umano non umano (1969)
    Trapianto e consunzione e morte di Franco Brocani (1969)

  • Matthew Barney
    Matthew Barney ha esordito giovanissimo con mostre a Los Angeles e New York nel 1991.
    Da allora il suo lavoro affronta le relazioni tra corpo e identità, trasfigurandole in una personale mitologia della cultura americana.
    Film:
    Cremaster 3 (2002)

  • Peter Greenaway
    Peter Greenaway è uno degli autori più complessi, eccentrici e stimolanti del cinema contemporaneo.
    I suoi film sono esperienze «totali» in cui musica, letteratura, pittura, teatro e nuove tecnologie confluiscono in quello che è stato definito come un felice esempio di estetica neobarocca e di arte multimediale.
    Se le sue radici vanno ricercate nelle avanguardie americane ed europee di fine anni ’60, negli ultimi anni il suo cinema si è aperto sempre più a una< contaminazione interdisciplinare dagli esiti spesso sorprendenti.
    Film :
    I racconti del cuscino (1995)
    Le valigie di Tulse Luper (2002)
    Nightwatching, Ronda di notte (2007)


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