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Conferenza di Roberto Pinto
Primitivismo e ibridazione

Nella conferenza si cerca di analizzare i rapporti intercorsi tra arte occidentale e arte non occidentale nel XX secolo soffermandosi soprattutto sulla fascinazione nei confronti dell’arte africana e oceanica subita da molti artisti delle avanguardie storiche e sulla mutazione della scena artistica internazionale degli anni Ottanta e Novanta. Per delimitare un campo così vasto si è utilizzato, quale punto di vista privilegiato, la storia delle grandi mostre; si sono prese, infatti, in esame Primitivism in the XX Century (al MoMA di New York), Magiciens de la Terre (al Centre Pompidou a Parigi) e Documenta XI (a Kassel), esposizioni che ci danno un significativo spaccato della situazione artistica e, inoltre, ci permettono di analizzare i significati che le istituzioni attribuiscono alle varie forme artistiche. Si è passati infine ad analizzare due importanti opere che aprono e chiudono il secolo: Les Damoiselles d'Avignon di Pablo Picasso e Self portrait di Jimmie Durham (foto sopra).
Roberto Pinto è curatore indipendente e storico dell'arte. È ricercatore di Storia dell'arte contemporanea all'Università di Trento. È stato caporedattore di Flash Art, ha curato mostre come la Biennale di Gwangju (2004), la Biennale di Tirana (2005), Subway (vari sedi, Milano, 1998), Transform (varie sedi, Trieste 2002), Spazi Atti (Pac, Milano, 2004), Dimensione Follia (Galleria Civica, Trento, 2004), Confini (Man, Nuoro, 2006). Ha curato le otto edizioni del programma di incontri e conferenze La generazione delle Immagini (Accademia di Brera e Triennale di Milano) e i relativi libri. Tra i suoi libri, si segnala Lucy Orta, Phaidon Press, London 2003. Dal 2004 al 2007 è stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti, Como, e dal 2007 è co-curatore del Cecac (Corso europeo per curatori d'arte contemporanea) organizzato dalla Fondazione Ratti e dalla Provincia di Milano.
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